Exhibit #5
Nowhere place #3
Per il ciclo espositivo NOWHERE_PLACE #3 AUS+GALERIE presenta l'artista Giuseppe Di Liddo.
Giuseppe Di Liddo opera una sorta di conciliazione degli opposti tra i suoi lavori e lo spettatore. I paesaggi sono immersi in un’atmosfera senza tempo, in un clima di indecifrabile attesa che determina un distacco con l’osservatore. Allo stesso tempo i suoi scenari giocano con il fruitore poiché evocano suggestioni e riflessioni in un’armonia rara e perfetta, dalle raffinate variazioni di un unico tema cromatico messo in risalto dal sapiente uso della luce.
Nel suo taccuino personale si ritrovano le atmosfere del suo “recente passato”. Il suo linguaggio figurativo solido e solitario, appare a sorpresa carico del ricordo che accomuna ognuno di noi quando con la mente ripercorriamo conoscenze del nostro passato. La solitudine è l’unica compagna dei personaggi che volgono le spalle allo spettatore e sono immersi in paesaggi silenziosi, lirici e allo stesso tempo solitari. Introducono lo spettatore ad immergersi totalmente nella loro atmosfera eterna per mezzo di fughe e di linee dirette, di masse immani di colori semplici, di bianchi e di neri spremuti fino al loro massimo grado oppure coperti di un velo di bruma crepuscolare.
Nell’epoca dei non luoghi, nelle aree di margine, nelle periferie iper-cablate elementi poetici sono per l’artista ora una linea di orizzonte che profila una collina, ora un albero che mette in scena il suo stretto legame con la natura e che lo accompagna «a smantellare le impalcature di una civiltà ingabbiata da sistemi culturali appiattiti, cercando sempre di essere irrazionale, come un albero che non conosce confini e affonda le sue radici nel profondo».
Giuseppe Di Liddo utilizza principalmente vernici industriali perché è attratto dall’effetto di lucentezza che riflette sull’immagine, anche se, nella loro delicata evanescenza, le sue opere si impongono perentorie nel paesaggio nato da composizioni di elementi architettonici semplici estrapolati da un campionario metropolitano.
G.C._AUS+GALERIE_gennaio 2010
